La prima volta.

Ore 0.20. Sono stancherrima, ma ci tengo a scrivere 2 righe per fissare da qualche parte l’immagine delle splendide runner incontrate in questo week end.

Gara domenica a Milano Marittima, prima edizione della Running In, organizzata in occasione del centenario di Milano Marittima. Partita presto (assai), perchè dopo le ultime esperienze e la mia tendenza allo smarrimento soprattutto in macchina (inutile, sono fatta per andare sulle mie gambe, non con i mezzi), avevo paura di arrivare lunga al ritiro pettorale.

Clima di quelli da “prima manifestazione”: le ragazze dell’organizzazione un po’ sotto stress, ma sempre con la battuta pronta; la mia cara nuova amica (on e off line)  @Piadinara in prima linea a distribuire pettorali e a raccogliere iscrizioni.

La gente della domenica in fila, sorpresa di trovare una gara in quel posticino di villeggitura così fighino, e contenta di partecipare.

Individuo e riconosco alla partenza un’altra conoscenza on line, che diventa subito conoscenza off line, @annagiunchi. Premetto, non sono una stalker a tempo perso, ma riconoscere in quella che è la community di runner su Twitter, persone (vere!) con i miei stessi valori e la mia stessa passione, mi spinge ad approfondire tutti questi contatti virtuali.

Anna viene da una stagione di infortuni, l’ultimo un brutto taglio sul ginocchio che si è procurato poche domeniche fa durante un trial. Con il suo mega sorriso, il veloce riscaldamento condito subito da chiacchiere da donne (runner: per chi corri, che gare hai fatto, conosci tizia? ah sì, maddai!), mi sono sentita subito a mio agio.

Mi ha convinto ad andare davanti al nastro di partenza, io che in queste occasioni, da timidona da sola davanti non mi ci metto mai.

Il primo chilometro sulla spiaggia (che faticaaaaa!), il tuffo in pineta e poi via così per i restanti 9.800 m. Il profumo dei pini, il vento caldo, la gente inaspettatatemente rispettosa che si scansava e stava in fila indiana spontaneamente per far passare questi 500 runner dell’ultimo momento.

E poi arrivare alla fine con qualcuno che mi urla “Sei la terza! Sei la terza”. Io? Io?

Premiazione a “Capo Ventoso” come la chiamo io.
Mi scompiscio dal ridere ogni volta che la vedo. Enjoy.

Super sorriso. Saluto (manco fossi la Incerti!). Sono contenta. Di essere lì, di arrivare per la prima volta terza assoluta.

Di aver incontrato 2 gran belle persone. Ringrazio Piadinara, anzi non la ringrazierò mai abbastanza per aver organizzato la manifestazione con i suoi colleghi e per avermi invitato. Appuntamento con lei alla Run 5.30 di Bologna il 15 Giugno (e alla prossima Running In ovviamente!)

Vado incontro ad Anna, arrivata al traguardo senza che la ferita si riaprisse, un po’ sconfortata perchè ci sta mettendo tanto a recuperare. Sono convinta che con molta pazienza e il giusto lavoro, l’appuntamento con lei sarà all Run Tune Up il 16 settembre. Non vedo l’ora.

Rientro a casa, braccio fuori dal finestrino, aria in faccia, sorrido. Sono partita da sola (odio andare bymyself a fare le gare) e rientro con impressi i volti di queste 2 gran ragazze. Che donne, le runner.

PS: premio simpatia al barista che è venuto a cercarmi per verificare se ero io quella che aveva preso il caffè prima della gara da lui e che era arrivata terza . Diceva in giro che il suo caffè fa andare come delle lepri.

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7 thoughts on “La prima volta.

  1. Che bel post (a dire la verità che bello tutto il blog che mi sto leggendo pian piano) e che bella quella foto ricordo! Chissà che soddisfazione :)
    Questo posticino mi aiuta a trovare la forza di ricominciare a correre. E infatti ora esco per iniziare il programma c25k. Non sono affatto ai tuoi livelli, ma – chissà – magari un giorno ci si imbatterà davanti a un nastro di partenza :)

    • Ciao Eleonora, intanto grazie perchè leggere di qualcuno che si sente motivato da queste poche parole che lascio qui, è veramente un grandissimo onore! Normalmente vengo etichettata dalle amiche come una gran scassa***** perchè ho la fissa della corsa :)
      Ma soprattutto, io sono sicura che ci incontreremo ai nastri di partenza, perchè i “miei” livelli sono molto più vicini di quanto tu creda, fidati. Ti aspetto!

  2. Concordo con Eleonora, bel post e bel blog, che anche io mi sto leggendo poco a poco. Sono passata giusto un anno fa per un’esperienza simile, arrivando 3ª assoluta in una gara di 10 km con circa 600 partecipanti, nel paesello dove lavoro, giusto a lato di Barcellona. Mi ci ero iscritta per conoscere un poco di piú il paese e adesso sono quasi una una celebritá: mi conoscono i vigili , quelli che raccolgono la spazzatura, il proprietario di un ristorante che offriva una cena gratis alle prime tre classificate … insomma ne é valsa la pena!
    e anche io ho tutte le amiche che quando mi invitano a uscire un sabato sera e rifiuto perché la domenica ho una gara mi dicono che sono pazza !
    chissà se riuscirò anche io a conoscerti off line ! non é che il 14/10 sei a Carpi ? io vengo a visitare un’amica che sta a Soliera e di passo a correre la mezza maratona d’Italia ….

    • Ora che me l’hai detto, me lo segno in agenda! Se riesco, volentieri la farò :)
      Mi fa molto sorridere il fatto della celebrità nel paesello … Io tengo un profilo un po’ più basso, abitando in città è più facile confondersi con gli altri runner ;)

      • io vivo a Barcellona città, dove sono una del – come dicono qui – pelotón . Peró l’esperienza lí a Viladecans – il citato paesello – continua a darmi soddisfazioni, anche se a volte risulta quasi fastidiosa. Entro in alcuni bar e mi salutano “ecco la campiona”! e adesso che si avvicina la gara versione 2012 mi stanno tampinando con ” farai meglio , quest’anno ? ” ” cercherai di arrivare 1ª o almeno 2ª?” …si porteranno a casa una delusione, giá che per colpa di una fascite trascurata ho un’infiammazione al tendine d’Achille e una borsite al tallone. Non corro da 2 settimane anche se durante l’ultima ho ricominciato a trottare. L’idea é farla, ma decideró all’ultimo . La settimana seguente ce n’é una + importante , la “cursa de la Mercè” , la festa per eccellenza di Barcellona ….vedremo come prosegue la recuperazione ….

      • A volte bisogna per forza rinunciare a qualcosa, se ne si vuole fare bene un’altra. Il problema è che siamo spesso sollecitati dalle aspettative altrui, soprattutto quando hai già dei buoni risultati alle spalle.
        Io sono del parere che dovresti un po’ fregartene, chi ti conosce capirà e gli altri … beh gli altri parleranno per un po’, ma tu fregatene :)

      • A volte bisogna per forza rinunciare a qualcosa, se ne si vuole fare bene un’altra. Il problema è che siamo spesso sollecitati dalle aspettative altrui, soprattutto quando hai già dei buoni risultati alle spalle.
        Io sono del parere che dovresti un po’ fregartene, chi ti conosce capirà e gli altri … beh gli altri parleranno per un po’, ma tu fregatene :)

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