Se per caso passate di qua.

Scoprire le città di corsa è una delle cose più belle che ci sia, l’ho sempre pensato.

Qui a Bologna, dove abitualmente corro, c’è un posto che secondo me racchiude quello che per chi inizia a correre o corre già da un po’ la sfida “da affrontare”: il colle di San Luca.

Ieri sera sono rientrata dal super mega concerto di Lady Ciccone (eh, concedetemi anche a me queste derive POP da nata negli anni ’80!), dopo una sosta a Livorno dalla mia carissima amica e prima supporter Ilaria. Dovevo correre ieri mattina sul lungomare livornese, ma diciamo che la “prestazione” del concerto mi aveva un po’ provato.

Solo che poi ieri sera scesa dal treno alle 21, avevo le gambe che e la testa che mi andavano da sole. E andavano lì, ovviamente, su a San Luca. L’ho già fatto un sacco di volte, solo che ieri sera, come quando mi partono le “bolle” al cervello, ho ripetuto una cosa che raramente faccio… i 666 scalini X 2 volte consecutive.L’ultima volta che l’avevo fatto era inverno (in ripetuta), perchè di solito quando vado all’alba preferisco girare larga e farmi il crinale dei colli.

E invece, stasera, come l’ultima volta la magia si è realizzata! Una temperatura accettabile, le lucciole, il canto delle cicale, e io che volavo sugli scalini scendendo a palla sopra la città.

Se per caso passate di qua, le vostra ginocchia sono più o meno a posto, e anche la vostra schiena, io ve la consiglio. Non fatela di giorno, troppi turisti e gente a piedi che non segue proprio traiettorie “leggibili”, con il conseguente rischio di tagliarvi la strada. Zero macchine, solo i portici e tanti scalini, per arrivare a conquistare la vetta con la sua bella chiesa e il panorama sulla città.

La mattina all’alba è il momento più spettacolare, ma queste sere qui, sono davvero impagabili: per sentirvi re e regine di questa città basterà arrivare in cima. Sarete così carichi a palla, che non potrete fare a meno di cantare a squarciagola come la sottoscritta (stasera il pezzo forte erano i Radiohead dove mi sono veramente lanciata in un assolo…), senza temere per la vostra reputazione, perchè tanto a Bologna c’è sempre qualche matto che canta per la strada, quindi sarete tranquillamente inclusi nella categoria. (io ne faccio già parte, visto che ogni tanto qualche camminatore mi sorprende dietro a una colonna mentre canto: “don’t leeeeaveeeeemeeeee dryyyyyy”).

Questo è il mio consiglio, fermo restando che la salita non va obbligatoriamente affrontata di corsa e men che meno per 2 volte. Regalarsi però almeno per una volta la conquista della città, se passate di qua, mi sembra quasi obbligatorio.

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9 thoughts on “Se per caso passate di qua.

  1. Ciao, i portici di San Luca li ho percorsi un paio di anni fa (solo camminando, però). Erano circa le 8 di sera, di giugno, era pieno di gente che correva, che camminava, che restava. Bellissimo ambiente, bello il panorama visto dall’alto. Non ho avuto l’occasione di correrci, purtroppo!

      • ma super wow! Se vieni a Bologna sei in ottima compagnia di runner semi seri :) E dopo la tua prima mezza, ne vorrai fare un’altra .. e poi un’altra ancora…e magari ti viene la pulce nell’orecchio, ma perchè no una 42? ;)

  2. La 42… è una vecchia storia a cui cerco di non pensare. Per ora resto focalizzato sulla mezza. Non dire gatto… Cmq su Bologna non ho dubbi: è una città che ho nel cuore. Correrci sarebbe il massimo!

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