Il punto dopo il Ponte

. = PUNTO

Questo è ciò che meglio rappresenta le mie considerazioni di stamattina.

Sono qui che scrivo, guardo fuori dalla finestra e penso all’allenamento che dovevo fare stamattina. 20’ di lento + (15’ di corsa forte + 5’ di corsa piano) ripetuti per 3 volte. In realtà è uno di quegli allenamenti che mi annoia di più, però … stamattina mi sarebbe piaciuto farlo.

Correre a casa, nel vento freddo e umido, sapere di rientrare e pranzare con la mia famiglia.

Tagliare veloce l’aria con tutto il mio nuovo abbigliamento per la stagione, comprato giusto giusto giovedì.

Invece no. Tutto quello che posso fare ora è mettere un punto, e soprattutto cercare di andare a capo.

Perché i piedi in questa ultima settimana sono tornati esattamente lì, a capo. Al post 30km di Carpi. E’ vero, non li ho trattati con il dovuto rispetto, ma anche se lo avessi fatto, non credo sarebbe cambiato granchè.

Ho la gran fortuna di avere lo zio che fa il tecnico ortopedico e ieri finalmente mi sono decisa a rifarmi vedere. Metatarsalgia in entrambi i piedi, una conformazione sbagliata dell’appoggio diffusissima. Essendo un problema di “meccanica” del piede, fino a che non lo sistemo con plantari (che tra parentesi, odio) unito sicuramente a dello scarico per far sfiammare i vari muscoli e tendini, non credo di poter ipotizzare di fare una maratona. Ho anche rimediato altre informazioni, sempre simpatiche, cioè di avere il piede dell’atleta, che detto così fa sempre molto figo, in realtà è una sfiga anche questa :) Alla fine è una micosi, che viene a causa dell’umidità della scarpa. Niente di grave, anche perché per fortuna ho solo una macchietta piccolissima per ora, perciò ho già iniziato con il pronto intervento.

Insomma sono un po’ stanchina, cioè più che altro un po’ sfiduciata dalla situazione … Poco tempo e un recupero che dovrebbe essere di quelli da paura. Confido su una frase di mia zia: “tuo zio non capirà una mazza di tutto il resto, ma di piedi … ti devi fidare, te li rimette a posto”. Santo cielo se mi fido, in questo momento credo che mi potrei fidare pure di Paolo Villaggio vestito da santone che mi impone le mani.

Cerco di reagire mentalmente facendo una breve di lista di cose che posso fare, e che farò perché banalmente, non posso permettermi di non riuscire più a camminare (ora ci sono molto vicina) e, soprattutto, non è da me gettare la spugna:

  1. Comprare scarpe nuove. Ritorno alle Saucony Pro Grid Jazz (comprate ieri le ultime uscite, 15, già con un numero in più per poterci mettere il tanto odiato plantare)
  2. Fare una visita fisiatrica in settimana, già fissata per martedì, in modo da poter curare nel frattempo anche i tendini infiammati sul dorso del piede.
  3. Curare la micosi in agguato.
  4. Nuotare, nuotare, nuotare: voglio chiedere al mio coach se è fattibile preparare una maratona facendo l’ultimo mese in acqua. L’idea non mi entusiasma, ma visto che la testa per la maratona c’è, e forse anche le gambe, tanto vale tentare così!
  5. Fare eventualmente un salto a Lourdes :)

Io la Maratona di Firenze la correrò, a costo di farla sulle ginocchia.

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12 thoughts on “Il punto dopo il Ponte

  1. Tu la maratona di Firenze la farai e anche alla grande. Devi solo ascoltare il tuo corpo che ti sta dicendo che prima di farla vuole solo riposarsi. Non ti preoccupare…e se vuoi sabato o domenica nuotiamo insieme.

    • fino a un po’ di giorni fa la pensavo così. Solo che poi vedendoquesta settimana in cui ho ripreso e mancando solo 20gg, mi stanno sorgendo un po’ di dubbi… Non sul farla, ma sul correrla alla grande. Ma …we’ll see! Per il nuoto ok, ma non credo faremo in tempo a nuotare insieme prima di Firenze!

  2. Sono tutte situazioni risolvibili con interventi piuttosto banali. Ai plantari ci si abitua….penso anche alla piscina. Poi considera anche che avere uno zio ortopedico è un bel vantaggio. Nella sfiga qualcosa di buono si può anche trovare.
    Non mollare! Ma che te lo dico a fare, tanto lo so bene che non molli.

    • Meno male che c’è un po’ di fortuna in tutte ‘ste sfighe! Mica posso far eun abbonamento a Lourdes vita natural durante!
      Sì, so che sono tutte cose risolvibili … non è quello che mi preoccupa. E’ che io NON ho tempo, almeno in questo caso. Ma farò la magia e dilaterò anche quello secondo esigenze ;)

  3. Ci sono delle belle ginocchiere in giro (stile motociclista)…
    A parte gli scherzi, complimenti per la grinta: è quella che cambia la vita e la visione di ogni cosa.

    • grazie per la dritta delle ginocchiere, eventualmente ho ancora quella da pallavolista in buono stato… :)
      Comunque, la grinta c’è, la voglia pure…al massimo mi metterò a correre sulla testa!

  4. Non ho mai vissuto il tuo stato d’animo e i tuoi problemi fisici, quindi ti sono vicina nella maniera più pura possibile.
    Tuttavia credo di aver vissuto qualcosa di simile a livello professionale (metaforicamente parlando). A volte succede l’inimmaginabile e spesso per quanto responsabili di un progetto, accadono eventi che non possiamo gestire come vorremmo, di fronte ai quali la resa forse è pure meglio di una vittoria (ma questo si capisce sempre poi).

    Comunque sai cosa mi ha dato sollievo? La diversificazione.
    Cioè trovare qualcosa che (in quel caso) mi appassionasse e tenesse la testa sveglia, allenata e serena: tesserarmi al circolo degli scacchi di Marostica :D

    Un fortissimo abbraccio! :*

  5. Ciao Simo, non importa se non lo hai mai vissuto nello sport, come dici tu, è molto simile al mondo del lavoro, anche se forse tocca “aree” diverse della nostra testa (la mia probabilmente già abbondamente bacata). Sta cosa degli scacchi non so se sia vera, ma mi fa molto ridere. Potrebbe essere una soluzione … Perchè lì effetivamente ho grossi margini di miglioramento (e mi piace molto giocare!). Detto questo, grazie davvero di cuore, a te e a tutte le super #runningformommies girlz! :)

  6. contrariamente alla Simo (beata lei e che duri per anni e anni e anni questa assenza di acciacchi) io ne so qualcosa, di mali che ti impediscono di correre (e anche di altri, purtroppo) . Adesso sono proprio ferma: domenica, testarda e dopo una settimana con zero km di allenamento, ho cercato di correre una 10K del mio nuovo quartiere: ci siamo appena trasferiti e se l’ho corsa l’anno scorso figurati se non la volevo fare stavolta: Risultato: stop dopo 3,5 km per un dolore al piede che manco io, che ho una soglia di sopportazione del dolore altissima, ce la facevo. Mi sono dovuta sedere sul marciapiede perchè non stavo in piedi. Adesso si che non corro: tocca tutta la trafila fra fisio, podologo, ortopedico …vedere se devo cambiare i plantari (io li uso da due anni come prevenzione: ho l’arco del piede molto alto e quando facevo atletica da giovane ho avuto due microfratture da stress) etc etc ….credo che per 2012 mi posso scordare di correre, anche solo allenare. penso già al 2013: competire meno, scegliere gare che mi piacciono o nuove del tutto . Se staró bene forse Roma-Ostia, forse Stramilano …tempo al tempo.
    so che tu tempo ne hai molto meno: Firenze é alle porte e l’hai preparata e desiderata tanto. Datti alcuni altri giorni di riflessione, vedi i medici che devi vedere e ascoltali. E ascolta il tuo corpo e i tuoi piedi, per stavolta non ascoltare solo la testa pazzarella che c’hai !
    spero che tutto si risolva e di leggere un post post-Firenze raccontando le mille meraviglie dei tuoi secondi 42K ;)

    • Romana! Avevo notato che non eri più tanto online, ora mi è chiaro il perchè ;) Guarda, quando ho letto del tuo infortunio mi è dispiaciuto proprio tanto … sono come te, ho una soglia del dolore molto alta, perciò se ti sei fermata e poi durante una gara (!) vuol proprio dire che eri ko.
      L’importante ora è che ti curi BENE; è quello che voglio fare anche io dopo Firenze. Ormai l’ha capito anche il mio coach che pur di farla, la farò sulle mani, ma poi promesso, penso a mettermi a posto per il prox anno. Ah, dobbiamo anche decidere una garetta per il 2013 da correre insieme, stavolta tutte e 2 in forma però ok?!? :*

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