Tra due mondi

Lunga giornata. Lunghissimo week end. Alla fine il responso per la malandata caviglia è arrivato, forse più doloroso del momento in cui mi è ceduta: lesioni medio gravi ai 2 legamenti (e il nome non me lo ricordo, ovvio). Con un esteso versamento che ristagna un po’ ovunque alla base del piede. Almeno mi spiego questo colore “bluette” così poco alla moda, unito alla caviglia meno sexy che abbia mai visto in vita mia, simile a quella di una donna di Botero.

Mi sento un po’ come Narciso, non so perchè ho questa immagine.

Mi specchio, e vedo qualcosa di bellissimo, ma non sono io. O meglio, sì, quella lì è “me”, solo che sta correndo. Fa la Maratonina di Pieve di Cento, fa la mezza della Corri Ferrara con 10km prima per conto suo e alla fine fa anche la Milanco City Marathon. Una giornata bellissima, con il sole e un sacco di amici. E c’è anche un bel tempo segnato sul suo cronometro.

Ah la fatica di una maratona, le gambe legnosette, lo sforzo finale, le persone che applaudono agli angoli e il ritmo regolare del cuore. Sono io, ma non potrò essere io.

Come Narciso ho provato ad afferrare quell’immagine e sono caduta in acqua. E probabilmente sbadata come sono, ho urtato un sasso così forte, da rovinarmi la caviglia.

Sono riemersa, mi sono asciugata, e ho fatto finta di nulla. Ho negato di aver sbattuto, non ho voluto sentire un pallone che piano piano si formava in fondo al piede … eh già. A Narciso non è andata proprio così, ma in questo caso la mia superficialità mi ha premiato in una maniera molto simile.

Stop per un totale di un mese (oggi mi hanno aggiunto altri 20gg insieme agli altri 11 già fatti a riposo). Per ora poca il minimo indispensabile, piscina senza strafare (effettivamente sembro l’omino Michelin che nuota, visto che non uso molto bene la zampa dolente, perciò uso solo il pullboy), un po’ di cyclette. Medicinali per riassorbire il versamento e l’ematoma velocemente, cercando di non far sì che i coaguli rimangano lì attaccate ai tessuti tipo caccole moleste :)

E poi da domani terapia, terapia, terapia.

Ho tenuto duro fino a sabato, poi anche tutti  i miei insegnamenti zen del post precedente sono finiti nel cesso, come del resto il mio anno. Un mese di stop in uno sport di endurance come il fondo, annulla davvero tanto, tantissimo.

Non c’è nulla da aggiungere, se non che ci sarà tanto da faticare. Mentalmente per i prossimi giorni, fisicamente quando riallaccerò le scarpe. Il coach mi ha detto di non pensarci nemmeno a programmare un’altra maratona, giugno non avrebbe senso per fare risultato, almeno qui in Italia, troppo caldo.

E poi ho forti dubbi anche io nel vedermi a giugno tirata a lucido.

Accantoniamo i pensieri. Asciughiamo gli occhi, che di piangere spero di essermi stufata anche io.

Domani mattina sveglia alle 7.00. La palestra sarà una buona compagna per asciugarsi da questa doccia fredda.

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7 thoughts on “Tra due mondi

  1. Anne, non mi resta che dirti : forza e coraggio, che il male é di passaggio.
    E forse ti puó consolare il fatto che io vado per i 5 mesi di stop, il dolore non se ne é andato e ormai sto assumendo l’idea di non tornare mai piú a correre (calcola che ormai io vado per i 45 ….)
    Tu puoi, sicuro. Torna a correre, quando ti daranno l’ok, e fallo anche per me
    un abbraccio
    Ro

  2. Ma non l’avevo visto questo post. Mi fai venire le lacrimuccie. Forza forza forza, tornerai meglio di prima e ti riprenderai le soddisfazioni con gli interessi. Intanto nuota e pedala.

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