Non c’è 2 senza 3. E aggiungo a pieno diritto: “sti cazzi”.

La formula è molto semplice. Ieri ho fatto la bella età di 32 (anni). Io pensavo che per disegnare scenari catastrofici, dovessi arrivare ALMENO a compiere gli anni di Cristo, 33.

E invece … quella vita che Alanis (Morissette) canta anche come “divertente” nel farti rendere conto di certe cose,

Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything’s okay and everything’s going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everything’s gone wrong and everything blows up
In your face

Ecco, a me sembra sia semplicemente stronza e cinica anche ante 33 pali.

In poche parole (per le cose ad effetto, bastano poche parole. E queste hanno un dannatissimo effetto): ieri mattina mi sono fatta la terza distorsione. La mia unica caviglia ex sana può ora essere dichiarata cerebralmente compromessa. Sempre per rimanere sul tema “Ironic”, la storta è avvenuta mentre facevo delle ripetute. In SALITA. Dopo aver corso prima, sì e no 3 km. Il colmo del colmo. Talmente colmo che poi mi sono messa anche a ridere appena mi sono fatta male, perchè credo che i miei neuroni mi abbiano temporaneamente abbandonata, per far sì che evitassi di buttarmi nello stagno del parco (dove comunque non sarei morta, visto che l’acqua è talmente bassa che le anatre ci prendono il sole, nello stagno).

Non c’è tanto altro da raccontare. Se non che ho passato il giorno con la zampa alzata, un male cane e che le stampelle acquistate nel 2010 si stanno rivelando il best purchase degli ultimi 3 anni, oltre che le mie nuove migliori amiche (Cri, Moko non abbiatene a male, ma d’altronde preferisco che siano loro a portare in giro queste stanche e malandate membra, non voi due).

Ora cosa mi aspetta? Francamente non lo so. Vorrei che qualcuno mi proponesse delle protesi. Visto che lo ritengo abbastanza improbabile, dovrei iniziare a fare i conti con un po’ di cose. Tipo che il mio corpo si sia definitivamente rotto le palle di correre. Che come ho decido di iniziare a correre, posso trovare un altro sport un po’ più consono ai 32 anni, magari anche solo un passatempo che sia … chennesò, collezionare bustine di zucchero e farle scoppiare (se non sapete come si fa, documentatevi: potreste diventare gli animatori e i leader di qualsiasi party tra amici con gente che vi implora di insegnargli a farlo).

Vostro onore, ha altro da aggiungere?

No. Davvero stavolta, no.

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8 thoughts on “Non c’è 2 senza 3. E aggiungo a pieno diritto: “sti cazzi”.

  1. Se ti fa sentire meglio io sarei interessato ad imparare a far scoppiare le bustine di zucchero. Per il resto tanta comprensione.

    • Nino, con questo segreto tu non ne hai idea della popolarità che acquisterai. Tutti ti inviteranno a cena e aspetteranno quell’unico, incredibile momento del caffè, quando magicamente scoppierai la bustina di zucchero con un gesto da Karate Kid.
      Per il resto, grazie per la comprensione.

    • Azz questa si che è un’idea. Tra l’altro sarebbe una categoria intermedia tra para atleti e normo dotati (massimo rispetto per entrambi). Adesso me la studio.

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