Facciamoci del male

ago_nuoto

Dove eravamo rimasti?

Sì, che avevo questa roba all’ileoequellarobalì infiammato. E che non dormivo molto bene la notte, con notevoli problemi di deambulazione la mattina presto. In realtà mi è andata bene, visto che ho letto che a volte ti porta a girare a carponi dal letto al bagno, quindi …

L’ileoecc ha fatto sì che si infiamasse anche il piriforme (ma che figata di nomi abbiamo per i nostri muscoli? Il mio prossimo cane, invece che Uto, si chiamerà Piri) che si trova circa nel gluteo. Non ci sono cure, se non stetching a vagonate e il riposo. Che ovviamente mal si concilia con una maratona tra … 3 settimane. Così, per stare tranquilla, ho dato un’occhiata a quanti km ho nelle gambe su Ottobre. 124. Un po’ pochini. Per farli valere un po’ di più, posso metterci probabilmente una decina di km a nuoto, forse qualcosa in più.

Al momento ho deciso che: intanto io parto, porto con me il necessaire per fare una maratona e poi vedo.

Il 31 farò una risonanza per avere un quadro completo della situazione e magari farlo vedere ad un bravo ortopedico o santone (tanto ormai) che mi dirà sicuramente di togliermi dalla testa di farmi una maratona. La mia migliore faccia da culo è già pronta a ricevere la notizia.

Nel frattempo covava la necessità di fare un 30km, mai fatto in preparazione di questa maratona. Ovviamente è di fatto impossibile ipotizzarlo di fare in queste condizioni, non fosse che fino ai 40′ di corsa il fastidio/dolorino è ben presente, per poi lasciare spazio a un senso di irrigidimento della gamba destra. Quindi oggi bella splendida, ho provato a fare l’allenamento “sostitutivo” suggeritomi dal mio osteopata, anche lui maratoneta.

1h 20′ di corsa + 1h di nuoto. Così, a piombo, come un grappino. La giornata era splendida, il mondo oggi ha approfittato di questa primavera ottobrina e le strade erano piene di runner e ciclisti. Io me la facevo un po’ sotto, ma poi mi sono detta: “O provo ora, o mai più”. Perciò l’ho fatto, con le sensazioni appunto descritte sopra. Non ho mai avuto un momento in cui mi sono detta: “adesso mi fermo”. Piuttosto pensavo: “E questo è un terzo, cara … solo un terzo della fatica”.

Ho solo avuto un momento di poca lucidità quando alla 98esima vasca, sul finire dell’ora, una voce non ben identificata mi ha detto “puoi fermarti” e io ho risposto: “ma va’ caghe'”.

Detto questo: ho i polpacci che pare ci sia attaccato un mastino dietro. L’ileociao che mi da fastidio e un po’ di pensieri per stanotte/domani mattina. Mi preparo per la mia mezz’ora di stretching quotidiana serale e spero che la notte, più che portare consiglio, non porti proprio nient’altro.

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