Latitanza

Me running around Bologna Hill

Me running around Bologna hills

Sono una somara, devo ammetterlo. Ho abbandonato quello che è il mio porto sicuro (questo) per un mese, gironzolando per l’Italia, un pochino per l’Europa ma soprattutto, molto “off” line.

Ogni tanto mi ci vuole, di farmi il fine settimana sfanculando un po’ tutto – in questo momento chissà perchè trovo che l’essenziale, tipo le immagini, siano più che sufficienti per dire tante bellissime cose che mi passano per la testa, perciò finisco per usare solo Instagram (vd foto qui sopra scattata proprio ieri!)

Detto questo, il toro va preso per le corna. Alla Milano City Marathon mancano 6 settimane, e ieri ho fatto il mio primo lungo. 2h di collinare che dio solo sa come ho fatto a tornarmi a casa (ok, l’Anne si torna SEMPRE a casa, da un famoso detto australiano): a 1h 30′ sono dovuta battere in ritirata e scendere dai greppi perchè non ce la facevo proprio più. Ribadisco, certe volte penso alla Gemma, 90 anni e tanta tanta più salute di me in certi momenti (tipo questo).

A tutto ciò si aggiunge una nuova tabella, finalmente per la prima volta con dei numeri scritti sopra, nero su bianco: ripetute 5X2.000m a 4’13”, ripetute 8×1.000 a 4’10”. Va da sè, che appena ho letto le cifre che Gigi mi aveva segnato, volevo andarmeli a giocare all’Enalotto, che sicuramente sarebbero serviti a qualcosa. Perchè io a quei numeri lì ora, non ci arrivo nemmeno mangiando tantissimi spinaci o mettendomi i rollerblade per fare le ripetute.

Insomma, la forma fisica stenta a tornare quella di prima dell’infortunio. MA attenzione, non mi sto lamentando. Sto pensando che nonostante gli acciacchi (ora ci ho queste cacchio di teste metatarsali destre, che mi pare di camminare con uno scoiattolo che mi morde sotto il piede alla base delle dita, evabbeh), io mi sento felice. Forse più che felice, fortunella, molto fortunella. Perchè nonostante tutto, anche se mi sto allenando senza grandi risultati, e forse senza grande entusiasmo, beh, checavolo, sto correndo! E mi basta pensare ai 6 mesi ferma dello scorso anno per assaporare quanto è buona l’ennesima mattina di allenamenti sotto la pioggia (2 settimane fa, credo di averne contati 10 consecutivi sotto l’acqua, roba che neanche la stagione dei monsoni in India), o le 4 ore di sonno interrotte dalla sveglia, buttata giù dal letto da chissà quale demone … o l’ennesia discussione con la mia famiglia perchè: “torni a casa, ma sei sempre fuori a correre”.

Sì signori, io sono così in questo momento: estremamente scarsa, estremamente stanca ma incredibilmente felice. Feliciona is back. Anzi, come mi hanno detto poco fa, felicina.

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4 thoughts on “Latitanza

  1. Bello Anne!! Bello veramente!! Perché mi rivedo nei 5mesi di stop e la felicità di ricominciare..da lumaca, ma W la vita!! Ogni passo tutto di guadagnato!!
    W Anne e il suo entusiasmo!!
    Bice

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